Pignola, seminari su raccolta del tartufo

Una buona opportunità per le comunità montane di Pignola

 

Una serie di  seminari per valutare come il tartufo lucano per le comunità montane lucane, possa essere una buona opportunità di guadagno e di promozione turistica del territorio e di salvaguardia contro lo spopolamento dei borghi montani lucani.

Il Comune di Pignola, con l’Associazione Micologica “G. Bresadola” Gruppo di Potenza, organizzano tre incontri sulla conoscenza e la raccolta del Tartufo. Gli incontri si terranno il 07 – 08 e 09 marzo dalle ore 18.00 alle ore 20:00, presso la sala Comunale di Pantano adiacente il Santuario Maria Santissima degli Angeli.

 

Incontri che ribadiscono la necessità della conoscenza delle eccellenze gastronomiche che danno valore a questa nostra piccola ma grande Regione.

Il problema è che sono in pochi a saperlo, nonostante ci sia una grandissima tradizione alle spalle e, soprattutto ricerche abbastanza recenti.

Questo tubero può rappresentare una risorsa per la piccola economia delle zone montane, dove si trovano abbondantemente i tartufi chiamati scorzone estivo, il bianchetto e quello invernale. Nelle zone più umide non è difficile trovare il bianco pregiato. La conoscenza di questo tubero potrebbe essere un veicolo di conoscenza dell’intero territorio.

La Basilicata terra di tartufi!

 

L’idea di quest’incontri è nata, con l’obbiettivo di avere dei riferimenti chiari e precisi sulle caratteristiche del prezioso e prelibato fungo epogeo che è presente in modo consistente in Basilicata

Gli argomenti, che verranno trattati, offriranno informazioni non solo tecnico-legislativo ma anche gastronomiche dì modo che possano essere usufruite  da diverse categorie di persone. Questi saranno esposti in maniera semplice, ma con rigore scientifico, al fine di contribuire a fornire gli elementi che devono essere conosciuti soprattutto dai cercatori per non alterare l’ambiente naturale in cui il tubero si trova a vivere.

Senz’altro gli incontri, dice l’Assessore Enza Rosa, rappresentano un valido supporto per i conoscitori e per quanti vorranno avvicinarsi, per la prima volta, alla ricerca dei tartufi, al fine di fornire valide informazioni per il riconoscimento dei principali funghi ipogei e per l’incremento della produzione delle specie di maggiore interesse economico.