Museo Civico Archeologico Rivello, Latronico e Acerenza

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Luogo: Latronico
Indirizzo: Contrada Calda
Telefono: 0973/853232
Giorni di apertura: Lunedi, Martedi, Mercoledi, Giovedi, Venerdi, Sabato, Domenica
Sito Web: Museo Civico Archeologico
Tipologia: Archeologici

Il Museo Civico Archeologico di Latronico è una sorta di piccolo antiquarium, costituito da due sale. Nella prima sala sono ospitati oggetti litici, utensili di osso e ceramiche, rinvenute nelle grotte di Latronico, un sito prestorico in cui è documentata la presenza dell’uomo dalla fine del Paleolito superiore, VII-VI millennio a.C. all’Età del Bronzo, XIV secolo a.C. Il luogo è stato un’importante sede di un culto delle acque. La seconda sala è invece dedicata all’esposizone di corredi tombali provenienti dalla necropoli entoria di Colle Greci, risalente al VII-V secolo a.C. e comprendenti ceramiche di produzione locale e di importazione.

Orari: da maggio ad ottobre, tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30e mercoledì, giovedì e venerdì dalle 15.00 alle 19.00. Nei restanti mesi il Museo è visitabile rivolgendosi al Municipio di Latronico.

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Luogo: Rivello
Indirizzo: Convento di Sant’Antonio
Telefono: 0973/46004
Giorni di apertura: Lunedi, Martedi, Mercoledi, Giovedi, Venerdi, Sabato, Domenica
Sito Web: Informazione non disponibile!
Tipologia: Archeologici

Questo piccolo Museo è situato al primo piano dell’ex Convento di Sant’Antonio, una costruzione del XV secolo che presenta begli affreschi della metà del XVI secolo nella zona del chiostro e del refettorio. Il chiostro ospita il ciclo di pitture del Pietrafesa relative alla Passione di Giovanni Todisco, mentre nel refettorio si trova un’Ultima Cena datata, come le pitture del chiostro, al 1559.

Nel Museo sono conservati reperti rinvenuti durante gli scavi effettuati nelle vicine zone di Serra Città e Piano del Pignataro, nelle quali erano insediate popolazioni autoctone, che avevano contatti con le genti greche della costa tirrenica. Questi rapporti sono testimoniati dalle ceramiche e dai monili esposti. Alcuni dei pezzi di vasellame sono infatti di produzione locale, altri invece sono frutto dell’importazione dalla costa tirrenica.
Nei due siti archeologici, che hanno fornito materiale espositivo, erano attive famose fornaci di laterizio, attività economica fondamentale di queste zone, già dal III secolo a.c.

Rivello è un delizioso centro abitato montano, risalente all’epoca longobarda, situato in una posizione panoramica di grande effetto. In realtà parte del centro venne fondato dalle popolazioni bizantine e parte da quelle longobarde: entrambe si contendevano la zona, per la sua importanza strategica, e finirono così per dividersela. Questa duplice presenza socio-culturale ha influenzato naturalmente anche l’architettura monumentale di Rivello.

Orari: ore 9-21, ma variano secondo le stagioni. Si consiglia di telefonare per informazioni.

Ingresso gratuito.

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Museo Diocesano d’Arte Sacra

Luogo: Acerenza
Indirizzo: Largo Seminario
Telefono: 097/1749221
Giorni di apertura: Lunedi, Martedi, Mercoledi, Giovedi, Venerdi, Sabato, Domenica
Sito Web: Informazione non disponibile!
Tipologia: Artistici

Questo istituto culturale conserva una preziosa raccolta di oggetti sacri appartenenti a diversi periodi storici.
Sono esposti paramenti liturgici, argenteria di scuola napoletana del XVIII secolo, sculture in legno ed in marmo, dipinti e manoscritti. Sempre per ciò che concerne il soggetto sacro, sono molto interessanti gli oggetti in legno intagliati dagli artigiani locali ed ispirati da tematiche religiose.
Il Museo ospita anche una sezione archeologica, con reperti dei secoli IX a.C.- IV d.C. rinvenuti nella zona. Pregevole è il busto dell’Imperatore Giuliano l’Apostata, in marmo.
Acerenza divenne colonia romana, con il nome di Acherontia, nel periodo repubblicano. Tra il VII e il XII secolo d.C., la città ha vissuto il suo periodo più glorioso. Il Vescovo Leone II fece erigere una grandiosa Cattedrale, che doveva accogliere le spoglie del vescovo-martire Canio. La Chiesa per un secolo fu tempio greco ortodosso. In seguito, dal 1053 il Vescovo Godano, vide la propria autorità allargata ad altri centri circostanti, grazie all’appoggio dei sovrani normanni. Fece allora erigere una nuova e più imponente Cattedrale. Anche sotto la dominazione sveva ed angioina, Acerenza ritenne una posizione di considerazione e di importanza. Dal ‘500, con il passaggio sotto la nobiltà feudale, destino comune a molti altri centri dell’Italia meridionale, Acerenza vide compiersi il suo declino storico.

Ingresso gratuito.

Orari: 9-12 e 16-19.