Mare e cultura sulla costa ionica lucana da Metaponto a Tursi

La costa jonica è la parte della Basilicata, in provincia di Matera, che si affaccia sul Mar Jonio, si estende da Metaponto, al confine con la Puglia e a ridosso della Calabria.

L’entroterra della pianura metapontina è una delle zone più produttive della regione infatti vi si trovano agrumeti, frutteti,vigneti e una grande varietà di ortaggi che sono oggi esportati in tutta Europa.

Per chi volesse passarvi qualche giorno può optare per un tour di mare e cultura da Metaponto a Tursi, vi forniamo alcune indicazioni per raggiungere queste splendide cittadine e cosa poter visitare in questi posti ricchi di storia e archeologia.

 

Percorso Metaponto Tursi cosa vedere

Metaponto

Metaponto – Veduta
Di ΣπάρτακοςOpera propria, CC BY-SA 3.0, Collegamento

Cenno storico

Il nostro tour parte da Metaponto una cittadina importante, soprattutto per chi ama l’antico mondo Greco. Fondata proprio dai colloni greci nella seconda metà del VII secolo a.C.

Divenne poi una delle città più importanti della Magna Grecia e vi visse anche Pitagora che vi fondò una delle sue scuole.

Cosa vedere a Metaponto

A poca distanza della città moderna è situata l’area archeologica di Metaponto con le sue rovine fra cui è importante ricordare:

  • le Tavole Palatine (tempio dedicato a Hera in stile dorico);
  • i resti delle mura;
  • la necropoli di Crucinia;
  • i templi dedicati ad Atena, ad Apollo;
  • il tempio di Afrodite.

Il ricco patrimonio di reperti degli scavi sono visibili presso il Museo Archeologico Nazionale di Metaponto.

Non finisce qui perché durante la stagione estiva Metaponto si trasforma in un bellissimo luogo balneare, senza dimenticare la storia che la caratterizza.

Di prodotti tipici qui c’è solo l’imbarazzo della scelta, dalla frutta (kiwi, mandarini, albicocche, fragole ecc.) al vino Matera DOC, dalla zuppa chiamata “capriata” del Materano all’ottimo pesce del Mar Ionio.

Lido di Metaponto

In estate Metaponto si trasforma in una splendida stazione balneare, oggi il Lido di Metaponto è una delle stazioni balneari d’Italia più attraenti.

E’ un luogo incantato con una sabbia morbida e dorata e un fondale marino sabbioso e acque poco profonde, ideali anche per famiglie con bambini.

In estate è ricco di turisti, ma per chi ama il mare d’inverno è una destinazione altrettanto ottimale, in quanto le temperature sono relativamente miti anche durante la stagione fredda

Metaponto offre quindi cultura e mare insieme, una località ideale per chi ama viaggiare, ideale per famiglie, viaggi con amici o coppie.

E per chi ama la buona cucina qui avrà l’imbarazzo della scelta nella degustazione di prodotti tipici che vanno dal pesce, alla frutta e al buon vino Matera DOC.

Come raggiungere il Lido di Metaponto

Chi arriva dall’Autostrada del Sole dovrà uscire a Sicignano e poi proseguire sulla superstrada Basentana, fino all’uscita Metaponto.

Per chi arriva dalla A14 deve uscire a  Palagiano (TA) per poi proseguire in direzione Reggio Calabria sulla statale 106. Da lì poi seguire le indicazioni per Metaponto.

Invece per chi ama viaggiare in aereo l’aeroporto più vicino è quello di Bari che dista circa 100 km.



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Policoro

Ancientbitola.jpg
Di Revizionist, CC BY-SA 3.0, Collegamento

Cenno storico

Policoro era nota ai tempi dei greci con il nome di Heraclea, la zona fu infatti teatro di scontro di una sanguinosa battaglia fra i Romani e gli elefanti guerrieri del generale Pirro nel 280 a.c.

Cosa vedere

Come per Metaponto anche Policoro è sede di storia e di un parco archeologico dove si può visitare il Museo nazionale della Siritide dove, divisi per sezioni, sono conservati reperti archeologici a partire dal neolitico.

Non può poi mancare una sosta alloasi WWF Policoro Heraclea, nella riserva naturale del Bosco Pantano di Policoro. L’oasi è una tappa  per gli amanti del birdwatching; il parco infatti, oltre a conservare una piccola parte di una delle foreste più importanti d’Italia, è una importante area di sosta per numerosi uccelli migratori quali:

  • l’airone bianco
  • l’airone cenerino
  • l’allocco
  • il barbagianni
  • il nibbio

e molti altri.

Il parco, infine, ospita anche una colonia di tartarughe, dalla comune caretta caretta alla tartaruga palustre.

Anche qui si trovano acque cristalline per una sosta al mare di relax.

Come raggiungere Policoro da Metaponto

Policoro dista soli 14 minuti da Metaponto ed è possibile giungervi tramite linee di autobus, tramite il treno o in auto tramite la strada statale Jonica 106



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Tursi

Rabatana Tursi 1.jpg
Di A.mormando di Wikipedia in italiano, CC BY-SA 3.0, Collegamento

Cenno storico

Tursi è un borgo medievale del V secolo circa, nato in origine intorno al castello, costruito alla meta del V secolo dai Goti e successivamente sviluppatosi nella vallata sottostante assumendo una singolare forma allungata, con costruzioni di case in pietra.

Il centro abitato è diviso per gran parte da un torrente che prende il nome dagli enormi massi ritrovati lungo il suo corso, torrente Pescogrosso.

Il nome Tursi invece non ha una spiegazione unica le fonti sono diverse. La più accredita dice che derivi dal nome di persona, “Turcico”, un uomo d’armi di origini bizantine, proprietario della zona, che ampliò verso valle l’antico borgo saraceno, “Rabatana”, donando alla nuova zona il nome di Tursikon o Tursicon.

La Rabatana è stato il primo nucleo abitativo di Tursi, testimonianza dell’insediamento arabo. Inoltre è letteralmente circondato per ogni lato da profondi burroni.

Da non perdere poi la visione delle Calanchi, ovvero dei solchi disposti in maniera parallela o a ventaglio, creatisi per effetto dell’erosione delle acque superficiali sui pendii argillosi, chiamati appunto Calanchi e descritti perfettamente nell’opera di Carlo Levi “Cristo si è fermato ad Eboli”.

Il territorio in questa zona è ricco di argilla bianca, scosceso e caratterizzato da precipizi e valli scavate dall’erosione delle acque.

Cosa visitare

Come indicato nei cenni storici è valida di visita la Rabatana, il quartiere originario da cui si sviluppò la città di Tursi, occupato anticamente dai Saraceni. Caratterizzato da vie e vicoli e sito su una collina argillosa a 350 m. circa sul livello del mare.

Inoltre vi segnaliamo che all’interno del paese è possibile visitare alcune bellissime chiese fra cui:

  • la chiesa di San Filippo Neri;
  • la chiesa della Madonna delle Grazie.

Di importanza storica e meta ogni anno di numerosi pellegrinaggi è anche il Santuario della Madonna di Anglona. Una chiesa che sorge su un colle, dichiarata nel 1931 monumento nazionale. L’interesse artistico della struttura si riversa sugli affreschi che si trovano al suo interno, bellissimi e ricopeti di stucchi in alcune delle sue parti che purtroppo ne hanno minato il suo antico splendore.

Negli anni settanta la Soprintendenza per i beni artistici della Basilicata ne avviò una vasta opera di restauro.

Un’altra chiesa di interesse artistico  quella di  Santa Maria Maggiore caratterizzata da un portale quattrocentesco e da un interno in cui si può ammirare un’acquasantiera del 1518.



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Come raggiungere Tursi da Metaponto

Da Metaponto si può raggiungere Tursi tramite i vari Pullman che collegano la zona o ancora si può raggiungere in auto, prendendo la strada statale 106 Jonica e in soli 40 minuti sarete giunti a Tursi.

Cosa degustare durante il Tour

Non possono certo mancare i nostri suggerimenti sui prodotti tipici da poter degustare lungo la costa jonica Lucana. Abbiamo selezionato per voi quanto segue.

Metaponto

A Metaponto durante la vostra prima tappa di questo tour potrete degustare la “Capriata del Materano” una tipica ricetta della Basilicata preparata con un misto di legumi, patate, grano cotto e in alcune varianti viene unita la pancetta affumicata. Era un piatto povero della cucina materatese. Preparata nei primi giorni di Agosto come ringraziamento per un buon raccolto e auspicio per uno migliore e come simbolo di una vita poco genorosa.

Policoro

Durante il soggiorno a Policoro potrete degustare, su una delle tavole dei suoi ristoranti, il Risotto all’Aglianico, fragole e salsiccia con fonduta di pecorino. Realizzato con le famose fragole di Policoro.

Tursi

Giunti a Tursi è possibile degustare l’Arista fritta con arancia di Tursi, un piatto tipico del posto rielaborato e preparato sbucciando le arance e tagliandole a fette per poi cuocerle in padella, con l’arista tagliata a fette nell’olio. A seguire viene aggiunto aceto e peperone e a cottura ultimata il piatto viene servito col fondo di cottura e decorato con arance a dischi.

Un fantastico tour sulla costa ionica lucana da non perdere, Buon Viaggio!