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Basilicata. Potenza, Matera, il Pollino, la Magna Grecia, il Vulture, le coste tirrenica e jonica. Con guida informazioni pratiche

Una regione tutta da scoprire, dedicata agli amanti dei paesaggi straordinari, dei borghi remoti, del mare cristallino, dei riti ancestrali e delle attività all’aria aperta. In questa guida: attività all’aperto, viaggiare con i bambini, cultura, cucina…

Una guida molto ben fatta, ottimi consigli su ristoranti, musei e attività sul territorio..descrive al meglio la storia di questa meravigliosa terra. Da comprare sia per chi la visita per la prima volta sia per chi vuole approfondire la propria conoscenza sulla terra d’origine..

 

Una settimana d’agosto trascorsa nel Parco del Pollino, il racconto in forma di diario di paesaggi, percorsi e persone letti da uno sguardo curioso e profondo. Lingue da abitare, arte, acqua di fiume che scompare e fa navigare, paesi innominabili e tesori nelle grotte, inconvenienti alati, riti antichi, e immancabili sapori. Gianni Biondillo racconta “la sua Lucania”, in modo inconfondibile.

L’APT Basilicata ha avuto una splendida idea a commissionare questo reportage di viaggio e distribuirlo in ebook, primo perché si presenta in una veste innovativa scacciando i pregiudizi di un sud più arretrato; secondo perché il racconto che fa Biondillo della settimana trascorsa nel parco nazionale è così lontano dalle forme consuete di promozione turistica, che il lettore si sente coinvolto, partecipe con i sensi e termina il libro con il desiderio sincero di visitare quelle terre.

Da leggere per un viaggio esotico, appena dietro l’angolo di casa.

 

 

 

Con i suoi paesaggi lunari tormentati dai calanchi, le foreste e le gialle distese di grano, con il mare che profuma nell’aria anche quando non si vede, questa “Palestina nel cuore del Mezzogiorno” è una meravigliosa frontiera dove riappropriarsi di pensieri e ritmi naturali. 29 itinerari di visita, oltre 90 foto a colori, 27 tra carte e piante e una sezione con tutti i suggerimenti per organizzare al meglio il viaggio. 29 itinerari di visita, oltre 90 foto a colori, 27 tra carte e piante e una sezione con tutti i suggerimenti per organizzare al meglio il viaggio. Guida alle informazioni pratiche: 107 notizie utili, 117 luoghi di visita, 150 indirizzi dove dormire, 68 ristoranti, 84 spunti per il tempo libero e lo shopping, 48 eventi da non perdere.

Ottima e completa come tutte le guide touring. Offre itinerari interessanti per tutta la regione con un piccolo vademecum su strutture ricettive e ristoranti

 

 

A vent’anni dal primo viaggio, tornano – rivedute e ampliate nei contenuti l’insospettabile bellezza e la struggente malinconia di una terra poco conosciuta, in bilico fra tradizione e modernità, memoria e desiderio. Torna il viaggio dello scrittore nei luoghi d’origine, accompagnato da immagini. Per rivedere i luoghi comuni e spalancare una nuova finestra su un ricchissimo patrimonio ambientale, culturale e umano.

 

 

 

 

All’interno dell’organizzazione difensiva del Mezzogiorno medievale, e nel quadro dei meccanismi di potere e di controllo delle società feudali, si ricostruiscono genesi e funzioni, reali e simboliche, di un vero e proprio “sistema castellare” che, organizzato dal primo re normanno Ruggero II, viene poi ristrutturato e rafforzato dall’imperatore svevo Federico II e, in parte, dall’angioino Carlo I. Da Castel del Monte a Bari, da Foggia a Barletta, da Brindisi a Taranto, da Lagopesole a Melfi, un itinerario storico sorprendentemente attuale tra strutture castellari che, grandi o piccole, urbane o rurali, arsenali militari o simboli del potere, luoghi di difesa o elementi di dominio politico, hanno comunque rappresentato il “banco di prova” della capacità di governare gli uomini e i territori pugliesi e lucani tra XI e XIII secolo. La nuova edizione è stata interamente riveduta e ampliata con cartine di localizzazione geografica, con una Bibliografia aggiornata all’aprile 2010 e, in Appendice, con il saggio Castel del Monte: stereotipi e dati storici, di Massimiliano Ambruoso, responsabile di un gruppo di ricerca sul castello federiciano.

 

Le Chiese Rupestri del territorio di Matera, fondate principalmente nell’Alto Medioevo, sono edifici scavati nella roccia. Inizialmente nate come strutture religiose, nel corso del tempo hanno subito diverse trasformazioni d’uso, diventando abitazioni o ricoveri per animali. Sono un’importante testimonianza della presenza di comunità di monaci benedettini, longobardi e bizantini. Talune chiese, inoltre, pur nella sostanziale impostazione latina, presentano elementi bizantini, o viceversa, chiese architettonicamente greche hanno spazi liturgici di tipo latino. Le chiese rupestri contengono spesso affreschi ed elementi scultorei, che, oltre alla funzione decorativa, inducevano alla contemplazione e alla preghiera.

 

 

 

 

 

 

Strana davvero la vita! Il brillante Riccardo Fusco sembrava destinato a grandi cose e ora trascina la sua esistenza schiacciato dal successo della moglie regista che lo ha ridotto al ruolo umiliante di baby sitter delle quattro figlie. L’incontro fortuito con Graziantonio Dell’Arco, vecchia conoscenza del liceo ma anche uno degli uomini più ricchi e famosi d’Italia, sembrerà dargli una via di fuga dalla sua piatta esistenza, catapultandolo nel mondo dorato del jet set.

Una storia piena di colpi di scena, dove in un esilarante gioco d’incastro tra presente e passato si incontrano personaggi indimenticabili. Una strampalata ricerca della felicità tra bottiglie di Aglianico, scenari glamour e scampagnate con la mitica Citroën DS.

Capelli e’ una conferma più che una novità , ironico e retorico al punto giusto, uno dei migliori scrittori italiani del momento, assolutamente da leggere

Come costruire una storia e un vissuto su uno dei vini italiani più apprezzati nel mondo

Suona meglio Lucania, hanno pensato i due autori, perché richiama boschi fitti e accoglienti, monti duri e dominanti, fiumi freddi e generosi, calanchi brulli ma affascinanti. Lucania fa pensare a folletti, streghe e briganti; fa sognare percorsi in una natura varia e a tratti incontaminata. E poi richiama il pino loricato che resiste da secoli alle rigide temperature delle alte quote del Pollino, simbolo dei Lucani orgogliosi e tenaci. Con l’occhio dei “curiosi viaggiatori” i due autori hanno attraversato questa terra, esplorato e conosciuto le intime bellezze del territorio, l’amicizia dei suoi abitanti, le loro tradizioni e la rustica gastronomia. Il loro è stato però un viaggio “fuori strada”, lontano da percorsi commerciali, a piedi. Nelle pagine si racconta di escursioni effettuate nel corso degli anni: da alcune descrizioni i più esperti potranno raccogliere dati utili da riportare su cartine IGM. Ma potranno gustarle anche coloro che non possono o non vogliono calzare scarponi e indossare uno zaino. Anche la scelta delle foto è “fuori strada”: non sono immagini “ricercate” o elaborate, ma scatti effettuati durante le escursioni descritte, in condizioni non sempre ideali.

 

 

 

La cattedrale della Madonna della Bruna e di Sant’Eustachio è il luogo di culto cattolico principale di Matera, chiesa madre dell’arcidiocesi di Matera-Irsina, uno splendido esempio di arte mista a fede; al suo interno questo luogo di culto racchiude pregiati affreschi e decorazioni di elevata fattura, oltre che numerosi altari che in passato erano usati dalle famiglie nobili per celebrare i riti. La cattedrale fu costruita in stile romanico-pugliese nel XIII secolo sullo sperone più alto della Civita, che divide i due rioni Sassi Barisano e Caveoso; il contesto storico in cui la cattedrale fu costruita è di dinamismo economico, politico e culturale, il cui asse portante era lo stretto legame con i porti della vicina Puglia, a cui Matera apparteneva perchè facente parte della Terra d’Otranto. Il 5 marzo 2016 è stato finalmente riaperto questo importante luogo di culto a seguito dei lavori di restauro coordinati e diretti dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Basilicata; lavori che hanno interessato la Chiesa Madre dal 2003.

Un libro sulle trasformazioni avvenute nei secoli nella cattedrale di matera