Garaguso, FdI – An: premiazione con alone politico

“Il Comune di Garaguso è “alla frutta” e il sindaco prova a rifarsi il “trucco” elargendo endorsement a iniziative altrui, per giunta private”. Lo afferma, in un comunicato stampa, Giuseppangelo Canterino, portavoce cittadino Fratelli d’Italia-An Garaguso.
“È di qualche giorno fa la notizia – continua la nota – pubblicata dalla stampa locale, della premiazione presso la sala consiliare del Comune – di un giovane garagusano mediante un contributo privato a “fondo perduto” (pari a 5.000 euro) erogato da un imprenditore originario di Garaguso, da sempre vissuto in Francia”.
Il nostro intento, in questa sede, non è quello di giudicare l’iniziativa del nostro compaesano (per altro lodevole, anche se scarsamente partecipata) o l’idea che ha vinto (a cui vanno i nostri complimenti), ma di mettere in evidenza “l’alone politico” che si cela dietro ad esso e il cattivo stato di salute in cui versa l’Amministrazione comunale.
Vogliamo far presente a chi legge, che il sindaco di Garaguso ha sostanzialmente accettato, senza un atto formale, di fare da mediatore all’interno di un’iniziativa privata, che sarebbe potuta tranquillamente espletarsi al di fuori del contesto pubblico, poiché già supportata da uno Studio di consulenza aziendale.
Perché tutto ciò? La risposta è semplice. L’atteggiamento assunto da Auletta rispecchia chiaramente la condotta politica del peggior Centrosinistra (“alla Renzi” o “alla Pittella”), quello presente solo quando si tratta fare bella figura, ovvero quando si distribuiscono fondi “a pioggia”, bonus o mancette.
L’endorsement all’iniziativa, dato che la maggioranza non gode più della simpatia dei garagusani, può essere visto come uno sterile tentativo di recuperare consensi (o di non perderne altri) e di distogliere l’attenzione dei cittadini dalle beghe finanziare in cui versa il Comune.
L’ente, infatti, si trova in una situazione di pre-dissesto e ha chiesto da poco di aderire al Piano di Riequilibrio Finanziario pluriennale previsto dall’art. 243 bis del TUEL. Parliamo di circa 614.000 euro di debiti fuori Bilancio riconosciuti dal Consiglio comunale del 23 ottobre scorso e maturati perlopiù durante i due precedenti mandati di Auletta.
Anziché badare alla riduzione della spesa pubblica, al contenimento dei debiti, alla risoluzione dei problemi legati alla Tari, al servizio di raccolta differenziata e ad altre vicissitudini, Auletta si preoccupa quindi di iniziative private, che – in un contesto così caratterizzato – rischiano di non valere niente.
Come più volte dichiarato, non siamo contrari a strumenti che aiutino la nascita e la crescita di realtà lavorative. Ma non possiamo pensare che un aiuto finanziario possa costituire – da solo – la soluzione ai problemi legati all’imprenditoria, ovvero al lavoro e alla crescita locale.
A nostro modesto parere, le opportunità “oggettive” e “imparziali” che le istituzioni devono perseguire per il bene dell’intera comunità non coincidono con la “sponsorizzazione” di iniziative private, ma riguardano prevalentemente l’impegno pubblico a favore della sicurezza, della salute, delle infrastrutture e dei servizi.
Tutti fattori utili allo sviluppo del territorio e al mantenimento in loco del capitale umano rappresentato dalle “menti pensanti” autoctone, ovvero all’attrazione di soggetti simili dall’esterno. Il resto va lasciato alla libera iniziativa privata, non alla politica”.
bas04