Acquedotto Lucano su depuratore di Sarconi

Il sistema delle reti fognarie e della depurazione in Basilicata sconta gravi criticità, dovute a condotte insufficienti che molto spesso raccolgono insieme sia acque nere che acque bianche, ad impianti sottodimensionati rispetto agli abitanti da servire, tecnologicamente non adeguati o, ancora, a problemi di carattere amministrativo ed autorizzatorio. Un quadro difficile, pesante, il cui superamento è stato assunto da Acquedotto Lucano quale obiettivo prioritario della propria attività.
Questa finalità si sta traducendo in fatti, attraverso un programma di investimenti concordato con la Regione Basilicata che prevede 58 interventi finanziati con il Programma Operativo FESR 2014-2020, con i fondi del Patto per la Basilicata e con quelli del cosiddetto Piano Operativo Ambiente. Altri 20 interventi trovano copertura finanziaria attraverso il cosiddetto “Piano Sud”, le cui risorse sono già disponibili.
Nell’ambito di quest’ultimo programma, Acquedotto Lucano ha accelerato le procedure per avviare i lavori di adeguamento del depuratore di Sarconi, che serve anche l’abitato di Moliterno. Un impianto, quello attuale, non adeguato tecnologicamente e che scarica nel torrente Sciaura, a monte dell’invaso del Pertusillo, facendo registrare le maggiori inefficienze nei periodi a più alta piovosità, in quanto il sistema di collettamento fognario recapita all’impianto le acque bianche insieme a quelle nere. L’investimento in corso per il depuratore di Sarconi è di 1.100.000 euro.
Altri 4.500.000 di euro, rivenienti sempre dal Piano Sud, saranno utilizzati per la separazione del sistema di collettamento verso gli impianti di depurazione dell’Alta Valle dell’Agri: in particolare, attraverso un intervento stralcio, è stata accelerata la progettazione per l’interramento di una condotta pensile a ridosso dell’abitato di Sarconi e la ricostruzione di una seconda condotta aerea nei pressi del depuratore.
I problemi che la Società sta cercando faticosamente di risolvere si sono puntualmente verificati nei giorni scorsi, quando la pioggia ha provocato uno sversamento nel torrente Sciaura. A fronte di questo episodio, sono intervenuti l’Ente Parco dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese con una diffida nei confronti di Acquedotto Lucano “a continuare l’attività di sversamento” ed i carabinieri della Forestale che nella giornata di ieri hanno posto sotto sequestro una parte dell’impianto.
“L’unico modo che Acquedotto Lucano ha per migliorare il sistema della depurazione è quello di progettare e realizzare investimenti – dichiara l’amministratore unico Michele Vita -, esattamente come stiamo cercando di fare a Sarconi. Si tratta di un progetto che ha come beneficiari innanzitutto i cittadini e l’ambiente, né in tale attività è immaginabile che possano esserci controparti istituzionali. Ritenendo che lo sforzo che stiamo compiendo venga fatto nell’interesse di tutti e che le piogge non sono un fenomeno limitabile – conclude Vita – sarebbe auspicabile la maggiore sinergia e collaborazione possibile da parte di ogni soggetto a qualsiasi titolo interessato per realizzare quanto prima quello che è senza ombra di dubbio un obiettivo prioritario e condiviso”.  

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